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Locandina

Due atti dialettali

Di Gianni Clementi. Adattamento in dialetto lecchese della Juventus Nova, per gentile concessione dell’autore

È l’Italia del dopoguerra la vera protagonista di questa pièce. L’Italia degli anni ’50, analfabeta, povera, semplice e passionale, irrimediabilmente lontana da quella di oggi; l’Italia dell’emigrazione, con uomini che andavano a lavorare nelle miniere di carbone in Belgio mentre le donne rimanevano a casa a crescere i figli. In una sagrestia di una piccola parrocchia di Lecco, il parroco, confidente, più che confessore, è alle prese con i piccoli e grandi problemi dei suoi parrocchiani. È la storia minuta che si intreccia con la grande Storia e con le tragedie di quegli anni, come quella della miniera di Marcinelle, ove il grisù, il gas letale, uccise ben 120 minatori italiani l'8 agosto del 1956.

Personaggi e interpreti:

Don Gino, parroco
Mauro Marini
Vincenzo, sagrestano
Flavio Comi
Rosa
Elena Bonfanti
Filomena
Lorenza Martinelli
Edoardo, farmacista
Luciano Montanaro

Regia: Mauro Marini
Rammentatori: Renato Mellera e Aldo Ghislanzoni
Aiutanti di scena: Tiziana Invernizzi e Tino Fumagalli
Scenografia: Carlo Caprinali, Nino Lapertosa e Luigi Panzeri
Luci e Suoni: Ambrogio Sala
Responsabile di compagnia: Gigi Comi

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